ITALO RODOMONTI
Space Art Gallery







A comet and its Author


Italo Rodomonti � nato a Teramo nel 1926 dove vive e opera in Via Firenze, 2. Ha partecipato a numerose rassegne in Italia e all'estero. Attualmente � membro effettivo della International Association for Astronomical Arts in San Diego, California. Ha sempre dipinto senza raccogliere particolari influenze, ma lasciandosi guidare esclusivamente da una personalissima passione: lo studio del cosmo, la scoperta delle profondit� insondabili dello spazio siderale.

Arte e scienza trovano, fin dagli inizi, a met� degli anni sessanta, nell'ispirazione informale della sua pittura, un momento di ideale convergenza. Testimonianza della felice armonia di questo connubio, di questa ricerca protesa verso l'universo astrale, � l'immediato successo internazionale della sua opera presso i pi� importanti musei spaziali europei ed americani. A met� degli anni settanta le opere di Italo Rodomonti sono presenti in permanenza presso il National Air and Space Museum della Smthsonian Institution di Washington, al Museum am Ostwall Dortmund (presenza temporanea), al The Alabama Space and Rocket Center di Huntsville. Scienziati e ingegneri della N.A.S.A., astronauti delle primissime missioni spaziali, Apollo 8 ed Apollo 11, si interessano alla sua opera.

Dopo questo folgorante avvio, il decennio '80-'90 � segnato da una pausa della sua attivit� pittorica: Rodomonti si dedica, a conferma della molteplicit� dei suoi interessi, alla ricerca nell'ambito della moda e del costume, collaborando con alcune note marche del settore. Per un'artista l'inattivit� non significa necessariamente assenza di elaborazione, di produttivit�, e la conferma arriva dal suo ritorno alla pittura nel 1991. La pittura di Italo Rodomonti non si affida pi� alla dissoluzione delle forme o alla casualit� del gesto. Ora il cosmo del pittore sembra essersi irrigidito, la materia condensata e rappresa in forme definite. Dalla sovrapposizione dei corpi celesti al raccogliersi di questi in nebulose circoscritte, lo sguardo del pittore sembra allontanarsi ed avvicinarsi secondo un moto elastico e coinvolgente.

L'interesse che musei e scienziati rivolgono alla sua opera non � venuto meno: il Laboratorio di Fisica Nucleare del Gran Sasso, l'Osservatorio Astronomico di Napoli Capodimonte e di Torino ospitano sue personali. A suggello di un percorso artistico condiviso tra la scienza e l'arte arriva nel 1995 l'ammissione alla I.A.A.A. International Association for Astronomical Arts. Nel settembre del 1996 � presente con altri artisti internazionali nel Museo de la Ciencia y el Cosmos di Tenerife, per il tema Arte, Ciencia, Humanidad. Sempre nell'estate del 1996 partecipa alla VII Biennale d'Arte Sacra contemporanea: "Stauros: Unit�, Attrazione, e Ricapitolazione nell'arte contemporanea" a San Gabriele, Teramo. Nel 1997 personale al Palazzo dell'Arco Amoroso in Ancona, sotto il Patrocinio dell'Assessorato ai Beni Culturali della Provincia di Ancona. Nel 1998 rientra nella sua citt�, nel nuovo spazio delle Sale Espositive del Comune, con una mostra antologica degli anni '90.





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